Federalberghi Trieste, Giudici avverte: “La città deve restare vivibile anche con il turismo” (VIDEO)

Federalberghi Trieste, Giudici avverte: “La città deve restare vivibile anche con il turismo” (VIDEO)

Trieste deve continuare a crescere sul piano turistico senza perdere la propria identità e senza trasformarsi in una città pensata esclusivamente per i visitatori. È questo il concetto espresso da Maurizio Giudici, presidente di Federalberghi Trieste, intervenuto durante la diretta condotta da Luca Marsi nel corso di un ampio confronto dedicato al turismo, agli eventi e alle prospettive future della città.

Nel suo intervento, Giudici ha affrontato uno dei temi più delicati legati alla crescita turistica: il rapporto tra attrattività, vivibilità e qualità urbana.

“Non vogliamo una città luna park”

La frase pronunciata durante la diretta è stata molto chiara: “Non vogliamo una città che sia un luna park”.

Una riflessione che nasce dalla convinzione che Trieste debba mantenere il proprio equilibrio anche nel momento in cui cresce il numero di eventi, turisti e manifestazioni.

Secondo Giudici, la città deve sì rafforzare il proprio sistema turistico, ma senza inseguire modelli costruiti esclusivamente sull’intrattenimento di massa.

Una città autentica e vivibile

Nel suo intervento, il presidente di Federalberghi ha spiegato che l’obiettivo deve essere quello di costruire una “bella città che ha attrattività turistica”, mantenendo però la sua autenticità e la qualità della vita per chi la vive ogni giorno.

La crescita del turismo, nella sua visione, deve convivere con le esigenze dei residenti.

Per questo motivo insiste più volte sul concetto di equilibrio.

Il confronto con altre località

Durante la diretta, Giudici ha anche precisato che Trieste non deve diventare una località costruita soltanto per accogliere turisti, citando realtà nate esclusivamente come destinazioni turistiche.

Secondo lui, il modello triestino deve essere differente: una città vera, viva e abitata, che riesca però contemporaneamente ad attrarre visitatori.

Turismo sì, ma sostenibile

Il concetto di sostenibilità emerge in modo molto forte nel suo ragionamento. Eventi, crociere, manifestazioni sportive e sviluppo turistico devono essere gestiti senza compromettere il funzionamento della città.

Per Giudici, la crescita turistica non può prescindere dalla sostenibilità urbana e sociale.

Il tema della gestione dei flussi

Uno dei punti affrontati riguarda proprio la gestione dei grandi flussi. Nel corso della diretta si è parlato della concentrazione di eventi, navi da crociera e turismo nel ponte del Primo Maggio.

Secondo Giudici, situazioni di questo tipo dimostrano quanto sia importante organizzare e distribuire meglio gli appuntamenti durante l’anno.

L’obiettivo è evitare sovraccarichi che possano creare difficoltà alla città.

Il ruolo degli eventi

Pur richiamando la necessità di equilibrio, Giudici ha comunque sottolineato il valore degli eventi cittadini.

Manifestazioni come la Bavisela, le crociere e gli appuntamenti internazionali rappresentano infatti strumenti importanti per il turismo e per l’economia locale.

La questione, secondo lui, non è fermare gli eventi, ma inserirli dentro una strategia più armonica e coordinata.

Una governance del turismo

Nel suo intervento emerge anche il tema della governance turistica. Giudici ha più volte parlato della necessità di una regia capace di coordinare sviluppo, eventi e territorio.

La crescita del turismo, nella sua visione, deve essere guidata e pianificata, evitando improvvisazioni o sovrapposizioni.

Turismo e identità cittadina

Uno degli aspetti più forti del ragionamento riguarda proprio l’identità di Trieste. Giudici sembra voler difendere un modello turistico che valorizzi la città senza snaturarla.

Il turismo deve diventare un valore aggiunto, non un elemento che modifica profondamente il carattere urbano e sociale del territorio.

La sfida dei prossimi anni

La riflessione si inserisce dentro un momento di crescita per il turismo triestino, con numeri importanti legati a eventi, crociere e presenza internazionale.

Secondo quanto emerso durante la diretta, la vera sfida dei prossimi anni sarà riuscire a tenere insieme sviluppo economico, qualità urbana e sostenibilità.

Una città che vuole crescere senza perdere sé stessa

Nel ragionamento di Giudici emerge infine una visione precisa: Trieste deve continuare a investire sul turismo, ma senza inseguire modelli estremi o esclusivamente commerciali.

Una città capace di accogliere visitatori, mantenendo però la propria identità, la propria vivibilità e il proprio equilibrio.

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