Duino, al via la Project Week del Collegio del Mondo Unito: 184 studenti in 22 progetti tra Italia ed Europa

Duino, al via la Project Week del Collegio del Mondo Unito: 184 studenti in 22 progetti tra Italia ed Europa

Una settimana fuori dalle aule per trasformare studio, volontariato e impegno civico in esperienze concrete sul territorio. Il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico di Duino ha dato il via alla Project Week, un’iniziativa che coinvolge 184 studenti provenienti da 78 Paesi, impegnati in 22 progetti distribuiti tra Friuli Venezia Giulia, altre città italiane e diversi Paesi europei.

L’iniziativa si svolge nella prima settimana di marzo e rappresenta uno dei momenti centrali del percorso educativo del Collegio. In un contesto internazionale segnato da tensioni e conflitti, gli studenti scelgono di portare fuori dalla scuola un messaggio basato su dialogo, collaborazione e costruzione della pace.

Volontariato, ambiente e cultura: progetti tra Italia ed Europa

I progetti nascono nei mesi precedenti grazie al lavoro degli studenti, che da ottobre a marzo progettano attività insieme agli educatori e alle realtà partner del Collegio. L’obiettivo è combinare volontariato, sport, creatività e impegno sociale, creando un impatto concreto nelle comunità coinvolte.

Quest’anno i 22 progetti sono distribuiti in diverse città italiane, tra cui Bologna, Milano, Padova, Palermo, Roma e Torino, e coinvolgono anche alcune realtà internazionali in Austria, Bosnia Erzegovina, Croazia, Repubblica Ceca e Slovacchia.

Le attività spaziano dal dialogo interculturale all’educazione ambientale, fino alla divulgazione scientifica e alle iniziative sociali.

Gli studenti impegnati anche a Trieste e in Friuli Venezia Giulia

Una parte importante delle attività si svolge proprio in Friuli Venezia Giulia, dove gli studenti sono coinvolti in diversi progetti sul territorio.

A Trieste, alcuni partecipano ad attività di volontariato presso la Caritas, mentre altri collaborano con l’Osservatorio Astronomico, imparando tecniche di fotografia di stelle e pianeti che saranno poi condivise con studenti delle scuole medie della città.

A Monfalcone, invece, un gruppo lavora insieme all’associazione di promozione sociale per l’autismo “Voi come noi”, mentre due gruppi operano in Carnia con iniziative organizzate insieme al Centro Scout di Cercivento.

Sempre a Duino, infine, un gruppo di studenti prende parte a un corso intensivo di primo soccorso, pensato per imparare a intervenire in situazioni di emergenza umanitaria.

Imparare attraverso l’esperienza

La Project Week si basa sul principio dell’apprendimento attraverso l’esperienza, uno degli elementi fondamentali del modello educativo del Collegio. Gli studenti non si limitano a seguire lezioni teoriche, ma sono chiamati a progettare attività, assumersi responsabilità e lavorare in gruppo in contesti reali.

In questo modo sviluppano capacità organizzative, spirito di iniziativa e senso civico, trasformando valori come sostenibilità, dialogo e servizio in azioni concrete.

Al termine della settimana, gli studenti torneranno al Collegio per una fase di riflessione e condivisione, durante la quale analizzeranno l’esperienza vissuta e le competenze acquisite.

Il progetto a Palermo e il modello educativo UWC

Tra le attività di questa settimana vi è anche il progetto che si svolge a Palermo, al quale partecipa il Rettore del Collegio Khalid El-Metaal, insieme a una delegazione di studenti.

L’iniziativa prevede incontri con scuole e istituzioni locali per presentare il modello educativo degli United World Colleges e il bando che consente agli studenti italiani di frequentare il biennio finale delle scuole superiori in uno dei 18 Collegi UWC nel mondo, grazie a borse di studio dedicate.

In un periodo storico caratterizzato da tensioni e divisioni, iniziative come la Project Week rappresentano per il Collegio un modo concreto per ribadire un principio che guida il progetto educativo da oltre sessant’anni: l’educazione come strumento capace di unire persone, culture e popoli, valorizzando le differenze e promuovendo il dialogo come base per costruire un futuro più giusto e pacifico.