Confcommercio Professioni Trieste: “L’intelligenza artificiale va governata con etica e responsabilità”
Etica, responsabilità, formazione continua e tutela del valore umano del lavoro professionale. Sono stati questi alcuni dei temi centrali dell’incontro organizzato dal Gruppo Professionisti della Confcommercio triestina dal titolo “Professionisti nell’era dell’IA: compliance, gestione del tempo e connessioni”.
L’appuntamento ha visto confrontarsi diverse figure professionali sul ruolo sempre più centrale dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro e delle professioni.
“L’IA va usata con competenza e responsabilità”
Ad aprire i lavori è stato il vicepresidente della Confcommercio provinciale Stefano Visintin, che ha sottolineato come un corretto utilizzo dell’intelligenza artificiale debba necessariamente passare attraverso competenze solide, senso di responsabilità e formazione costante.
Visintin ha inoltre evidenziato il valore rappresentato dal Gruppo Professionisti all’interno del sistema Confcommercio.
Il Manifesto sull’Intelligenza Artificiale
Nel corso dell’incontro il biologo Massimiliano Bicego ha richiamato il Manifesto sull’Intelligenza Artificiale promosso da Confcommercio Professioni, documento che pone al centro il ruolo delle competenze umane e della responsabilità professionale nell’utilizzo dell’IA.
Secondo quanto emerso, l’intelligenza artificiale non rappresenta soltanto un cambiamento tecnologico, ma una trasformazione profonda dei paradigmi professionali, con nuove riflessioni su etica, sicurezza, trasparenza e qualità delle prestazioni.
Bicego ha parlato della necessità di linee guida condivise, formazione continua e maggiore consapevolezza per evitare un utilizzo passivo o standardizzato dell’IA che potrebbe impoverire il pensiero critico e il valore aggiunto delle professioni.
“La compliance non è un ostacolo”
Il presidente del Gruppo Professionisti, l’avvocato Michele Grisafi, ha affrontato invece il tema della compliance nell’era dell’intelligenza artificiale.
Secondo Grisafi, l’IA rappresenta una leva strategica importante ma necessita di regole chiare, controllo umano e trasparenza. “La compliance non è un ostacolo all’innovazione, bensì una condizione essenziale per governarla in modo responsabile”, ha spiegato durante il suo intervento.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre evidenziato il ruolo del GDPR, dell’AI Act europeo e delle normative italiane in materia di intelligenza artificiale.
“L’IA non sostituirà il discernimento umano”
La coach e formatrice Anna Cargnello ha invece affrontato il tema della gestione del tempo e dei cambiamenti nel lavoro professionale con l’arrivo degli strumenti di IA.
Secondo Cargnello, l’intelligenza artificiale rappresenta un valido supporto operativo ma non potrà sostituire il discernimento umano, le competenze relazionali e la capacità decisionale del professionista.
Il valore delle relazioni
A chiudere gli interventi è stata la psicologa e criminologa Consuelo Ubaldi, che ha posto l’attenzione sull’importanza delle connessioni autentiche tra professionisti.
Pur riconoscendo le grandi potenzialità dell’IA nell’ottimizzazione dei processi, Ubaldi ha sottolineato come presenza consapevole, ascolto e relazioni umane continueranno a rappresentare elementi insostituibili nel mondo professionale.