Presunto risarcimento danni, il Comune di Monfalcone "Fincantieri non ha proposto alcuna causa, accuse infondate"

foto Anci Fvg  [...]

Presunto risarcimento danni, il Comune di Monfalcone "Fincantieri non ha proposto alcuna causa, accuse infondate"

"Il Comune si riserva di depositare un esposto per diffamazione a fronte della accuse infondate rivolte contro Comune e apparse sulla stampa e mass media, nonchè per la versione dei fatti pretestuosa costruita artatamente e volta unicamente a screditare ingiustamente l'Amministrazione Comunale". E' quanto si legge in una nota diramata dal Comune di Monfalcone. "Il punto - prosegue - è che Fincantieri non ha proposto alcuna causa contro il Comune avente ad oggetto un presunto risarcimento danni. Pure illazioni. Fincantieri si è invece limitata a chiedere al TAR l'annullamento del diniego alla richiesta di deroga al rumore che gli Uffici Comunali hanno ritenuto di adottare, a fronte della istruttoria svolta. Ebbene, il TAR non ha accolto la richiesta dell’Azienda rivolta a ottenere una abbreviazione dei termini, ovvero un’udienza urgente, visto che la stessa è stata fissata per oggi, 24 febbraio, e non per il 9 febbraio come la Società aveva richiesto con il proprio ricorso". "Non solo. La notizia più importante sta nella rinuncia all’istanza di sospensiva di Fincantieri, che aveva prospettato infondate urgenze e pericoli e a seguito delle difese svolte dal Comune e depositate in giudizio dall’avvocato Teresa Billiani - prosegue l'amministrazione - mediante le quali è emersa una carenza di interesse in capo alla ricorrente e la società è stata costretta a far marcia indietro.  Ciò a dimostrazione della strumentalità, infondatezza e pretestuosità. Va ricordato anche che il Comune è il soggetto competente a rilasciare le deroghe al rumore, ma questo non significa che l'Amministrazione è obbligata ad adottarle anche qualora non sussistono i presupposti, nè tantomeno che la mozione votata in Consiglio Comunale possa rappresentare un "lascia passare" indiscriminato per ottenere ciò che il diritto non consente".