Bucci spiega paradosso: “Solo tre toccate in meno”, ma calano passeggeri per colpa di navi più piccole

Bucci spiega paradosso: “Solo tre toccate in meno”, ma calano passeggeri per colpa di navi più piccole

e qualcuno pensa che il calo della crocieristica a Trieste significhi “meno navi”, la realtà raccontata da Maurizio Bucci in diretta su Trieste Cafe è più sottile e per certi versi più insidiosa: la diminuzione, infatti, non riguarda tanto il numero di arrivi quanto il numero di persone trasportate.

Bucci ha chiarito che, parlando di “toccate nave”, la differenza sarà minima: “Se parliamo di toccate nave… avremo solamente tre toccate in meno”. Una variazione ridotta, che potrebbe far pensare a un quadro stabile. Ma non è così, perché il vero cambiamento si nasconde dietro alle dimensioni delle imbarcazioni.

Il punto è semplice: stanno cambiando le compagnie e soprattutto stanno cambiando le navi. E quando una nave si riduce, si riduce anche il suo potenziale economico per la città, perché cala il flusso di persone che sbarcano e consumano sul territorio. Bucci ha portato un esempio concreto che molti triestini conoscono bene, la nave “a scafo nero” che fa presenza regolare: “Non ci sarà più la Mein Schiff 6, ma sarà la Mein Schiff 4, quindi una nave più piccola con meno passeggeri”.

Il fenomeno, secondo quanto spiegato, non riguarda solo un singolo caso: “Lo stesso avverrà anche per tutte le altre compagnie: arrivano navi più piccole, con meno passeggeri e conseguentemente il numero totale crolla”.

E proprio qui nasce il paradosso: Trieste continuerà a vedere navi in stazione marittima quasi come prima, ma con un impatto economico nettamente inferiore, perché il “pieno” di presenze umane a terra sarà più scarso.

In chiave cittadina, questo significa meno movimento reale nelle vie centrali, meno visite, meno escursioni, meno taxi, meno vendite e meno “spesa turistica” diffusa. E significa anche meno percezione della crocieristica come risorsa concreta, nonostante la presenza visibile delle navi.

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