Bestemmie e frasi offensive in pubblico, a Trieste scattano le sanzioni: “Serve rispetto”

Bestemmie e frasi offensive in pubblico, a Trieste scattano le sanzioni: “Serve rispetto”

Non soltanto rifiuti abbandonati, degrado urbano o problemi legati alla sicurezza. Nel corso della diretta di “Un capo in B” l’assessore comunale alla Sicurezza Caterina De Gavardo ha affrontato anche un tema meno discusso ma comunque presente nel regolamento cittadino: quello delle bestemmie e delle frasi offensive urlate in pubblico.

Secondo quanto spiegato dall’assessore, il regolamento di polizia urbana prevede la possibilità di intervenire anche nei confronti di comportamenti ritenuti offensivi o incompatibili con il rispetto degli spazi condivisi.

Un argomento che rientra nella più ampia attenzione verso il decoro urbano e la qualità della convivenza all’interno della città.

Quattro verbali nel 2025

Nel corso dell’intervista De Gavardo ha spiegato che durante il 2025 la polizia locale ha effettuato quattro verbali legati a questo tipo di situazioni.

Numeri contenuti, ma che secondo l’assessore rappresentano comunque un segnale dell’attenzione mantenuta anche su questi aspetti del vivere civile.

L’assessore ha precisato che non si tratta di un fenomeno particolarmente diffuso a Trieste, sottolineando come la situazione cittadina venga percepita come relativamente tranquilla sotto questo punto di vista.

“La città è di tutti”

Durante tutta la diretta il tema del rispetto reciproco è stato uno dei concetti più ribaditi da Caterina De Gavardo.

L’assessore ha spiegato che il decoro urbano non riguarda soltanto l’aspetto fisico della città, ma anche i comportamenti e il modo in cui le persone vivono gli spazi pubblici.

Secondo quanto dichiarato, mantenere un clima civile nelle strade, nei giardini e nelle piazze contribuisce direttamente alla qualità della vita e alla percezione di sicurezza da parte dei cittadini.

Sanzioni e prevenzione

Nel suo intervento De Gavardo ha ricordato che il lavoro della polizia locale non si limita alle sanzioni.

L’obiettivo principale resta quello della prevenzione e della sensibilizzazione, cercando di favorire comportamenti corretti attraverso la presenza sul territorio e il contatto diretto con la cittadinanza.

Le sanzioni, secondo quanto emerso, rappresentano uno strumento previsto dal regolamento ma vengono considerate parte di un lavoro più ampio legato all’educazione civica e al rispetto delle regole comuni.

Più presenza nei quartieri e nelle aree frequentate

Parlando dei progetti futuri, l’assessore ha confermato la volontà di mantenere una forte presenza appiedata della polizia locale soprattutto nelle zone centrali e nei punti più frequentati della città.

Secondo quanto spiegato, vedere operatori presenti sul territorio rappresenta un deterrente importante anche per contrastare comportamenti scorretti o situazioni potenzialmente problematiche.

Una strategia che l’amministrazione intende portare avanti anche nei mesi estivi, quando aumenta la presenza di persone negli spazi pubblici cittadini.

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