Ass. Costituzione 32: “Perché la regione snobba i Vigili del Fuoco?”
Di seguito il comunicato stampa di Walter Zalukar di Costituzione 32
"L’esclusione dei pompieri dalla maxi-esercitazione antincendio sul Carso pone seri interrogativi sul livello di sicurezza in un’area particolarmente esposta al rischio incendi, tanto che gli organi di rappresentanza dei Vigili del fuoco hanno denunciato il pericolo derivante dall’assenza di una componente essenziale del sistema di risposta alle emergenze." - dichiara Zalukar nel comunicato stampa di Costituzione 32 e prosegue - "Finora nessuno aveva mai messo in discussione la necessità che in tema di soccorso, soprattutto quello legato al fuoco, fosse centrale il ruolo dei pompieri. Ma oggi evidentemente qualcuno pensa, dopo aver disintegrato l’emergenza nella sanità pubblica, di operare anche nel settore dell’emergenza antincendio. Per capire cosa sta succedendo bisogna andare al 2024 quando fu varato il progetto Interreg Italia - Slovenia denominato Cross Alert, promosso dalla Regione FVG e dalla Slovenia al fine di migliorare la preparazione delle unità di soccorso in risposta ai disastri naturali, come il grande incendio carsico del 2022, dove erano emerse lacune e debolezze del sistema di emergenza."
"I roghi dell’estate 2022 durarono 13 giorni, nonostante le notevoli forze in campo, complessivamente 45 forestali, 245 volontari e 322 vigili del fuoco, per un totale di 612 persone, oltre a cinque elicotteri e tre aerei. Ma il governo di tanti uomini e mezzi risultò assai problematico per carenza di coordinamento, deficit di comunicazione, assenza di procedure condivise, che resero ancor più difficile e rischioso il lavoro degli uomini sul fronte del fuoco. Il progetto Cross Alert avrebbe dovuto porre rimedio alle criticità con un programma di studi e analisi teso a migliorare la preparazione delle unità di soccorso in risposta ai disastri naturali, riducendo così il rischio per la popolazione e le conseguenze materiali nell'area transfrontaliera. Mentre la Slovenia aveva inserito nel progetto i pompieri di Postumia e di Aidussina, la nostra Regione ha scelto come partner la Protezione civile, la Guardia forestale e anche la Regione Veneto (non si sa perché), ma si è dimenticata dei nostri Vigili del fuoco." - prosegue poi - "Eppure, in un programma mirato a pianificare la risposta alle calamità, come si è potuto pensare di escludere chi del soccorso è da sempre il principale protagonista? Il progetto ha avuto un budget di oltre un milione di euro, ma visti i risultati sembrano soldi mal spesi, poiché senza i pompieri l’esercitazione sembra sia servita solo per fare propaganda ai soliti noti." - Zalukar continua: "Ma attenzione, perché oltre alla salvaguardia delle persone, dei beni, degli animali che nei boschi ci vivono, l’estromissione dei Vigili del fuoco attiene anche alla sicurezza dei volontari che operano sul fuoco. Se un incendio di sterpaglia può presentare rischi contenuti, il rogo di un bosco comporta pericoli ben maggiori, per cui pare necessario anche per la sicurezza che i volontari siano formati e guidati da quei professionisti che il fuoco lo conoscono poiché lo affrontano ogni giorno dell’anno."